Metodo didattico
Per gli “educatori” dell’antichità (Aristotele, Platone, Cicerone, ecc.) la formazione era un processo di ricerca attiva e non una recezione passiva di un contenuto. I Greci inventarono il dialogo maieutico che consiste nel porre domande che guidano la riflessione. I Romani, invece, svilupparono il metodo delle sfide: affermare un proprio punto di vista difendendolo attraverso l’argomentazione.
Da queste metodologie rileviamo come l’insegnamento rivolto agli adulti oggi, come allora, viene vissuto più come un confronto alla pari, talvolta, anche come un contraddittorio, anziché una semplice trasmissione di nozioni.
È alla fine degli anni ’60 che si individua l’elemento distintivo che contraddistingue l’insegnamento degli adulti da quello dei bambini e cioè l’esperienza accumulata dell’adulto. In questo arco di tempo si è sviluppato il concetto di andragogia ovvero il nuovo modo di concepire l’insegnamento dell’adulto partendo ed integrandolo alla sua esperienza pregressa.
L’andragogia si basa dunque sul presupposto che gli adulti apprendono per più motivazioni:
- Il bisogno di sapere: gli adulti sono motivati all’apprendimento se scoprono che le loro necessità, i loro interessi possono essere soddisfatti da questo apprendimento. Il primo dovere dell’insegnante è quello di comprendere, identificare e comunicare il motivo del suo apprendimento, in un certo modo l’utilità dell’apprendimento per la sua vita (professionale e/o privata);
- Il concetto di sé dell’adulto: gli adulti hanno coscienza di essere responsabili delle proprie decisioni e della loro vita. Ambiscono a determinarsi. Il ruolo dell’insegnante è di stimolare la curiosità, la spinta ad apprendere attraverso un dialogo alla pari più che una trasmissione della conoscenza.
- Il ruolo sociale e l’esperienza dell’adulto: il ruolo sociale dell’adulto si ripercuote sull’atteggiamento che porrà l’adulto nel processo di apprendimento. Se considera che l’insegnante non prende in conto il suo ruolo sociale è possibile che generi momenti di sfida, di contrapposizione. L’esperienza risulta essere la base della propria identità.
- La volontà di apprendere: il modello di apprendimento degli adulti è focalizzato sulla realtà, la motivazione ad apprendere viene suscitata se l’adulto ha chiaro i benefici del proprio
Facendo nostre queste considerazioni, per la metodologia dell’offerta di apprendimento abbiamo, quindi, privilegiato il modello andragogico. È prezioso e necessario, secondo noi, sviluppare le risorse interne e l’esperienza maturata nel tempo da ogni persona che desidera apprendere, in un’ottica di lifelong learning (apprendimento continuo) al fine di poter applicare ciò che viene acquisito nella propria vita personale e professionale.
Metodo didattico

